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LUCIANO MARRUCCI
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La Bibbia (2)

La Bibbia ha un duplice autore: Dio e l'uomo. Il soffio di Dio nella voce dell'uomo si uniscono nella parola che si pronuncia nel tempo. C'è una analogia con l'Incarnazione. Qui è ancora Dio e l'uomo. La Parola (il Verbo) pronunciata dall'eternità torna, nell'Incarnazione, ad essere pronunciata nel tempo.

L'influsso di Dio sull'uomo che riporta la parola (cioè l'agiografo) si chiama ispirazione. Ispirazione da spirito e spirito come soffio. Se hai capito questo puoi comprendere come l'uomo sotto l'influsso di Dio conserva il proprio stile e il proprio carattere in modo che ciò che esce da lui riflette inevitabilmente la propria personalità. si porta l'esempio di uno strumento musicale, mettiamo un flauto, che emette un suono timbricamente diverso da quello di un oboe anche se viene suonato dalla stessa persona.

Non abbiamo nessuna difficoltà ad ammettere che la Bibbia sa interamente ispirata da Dio; tuttavia la presenzialità (diciamo così) del messaggio divino varia in altezza, in volume e in tono secondo il carattere del libri che lo contengono: Si parla appunto di libri storici (che narrano), di libri profetici (che annunciano), di libri didattici (che insegnano). La verità che ci interessa a volte è come nascosta nel passo che la custodisce; si tratta di estrarre la perla dalla conchiglia che la racchiude.

Una cosa devi tener presente: che una miniera d'oro non è una montagna d'oro. Il quarzo e per lo più l'elemento prevalente. La Bibbia è questa miniera d'oro dove puoi trovare il filone d'oro presente nella falda della roccia pura. A volte cerchi una pepita d'oro e t'imbatti in un cristallo di quarzo. Lo butterai via anche se questo ti si presenta nello splendore di una pietra così trasparente? Questo vale per certi libri del vecchio testamento dove il banco di quarzo è più spesso e le pagliuzze d'oro più rare. Pensiamo ad esempio al Cantico dei cantici dove il messaggio è affidato ad una tenue allegoria mentre il suo valore letterario secondo il parere di tutti raggiunge i più alti vertici della poesia. Direi che in questa maniera è l'oro a nobilitare la roccia che lo racchiude, ma è proprio la qualità di questa pietra che esalta lo stesso fulgore dell'oro. A volte è difficile stabilire se ci affascina di più il metallo racchiuso nella la pietra o la pietra che racchiude il metallo.