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LUCIANO MARRUCCI
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Teologia . Concetto e ripartizione.


Teologia (grec. ________) è la scienza che considera Dio in se stesso e nei rapporti con le creature.
Secondo la concezione unitaria del Medioevo, abbracciava tutti gli aspetti della religione e richiamava la totalità degli apporti dello scibile umano. In seguito, specialmente dal sec. XVI in poi, comincia la suddivisione delle varie discipline (Patristica, Archeologia, Diritto, Ascetica, etc...) e resta intatto il blocco centrale costituito dalla dottrina della fede (teologia dommatica) e dalla dottrina della coscienza (teologia morale) investendo le due grandi sfere del pensiero e del comportamento.

Nell'ambito della teologia dommatica si conoscono varie ripartizioni. Rimane comune il suo significato fondamentale: ELABORAZIONE RAZIONALE DEL DATO RIVELATO. Razionalità - Rivelazione: da questi due poli scaturisce il senso, cioè il significato e la direzione del pensare teologico.
Teologia speculativa: approfondisce il valore del dato rivelato accentuando l'impiego del ragionamento. Si afferma con la Scolastica nel sec. XI.
Teologia positiva: appunta la sua indagine sui testi della Bibbia e sugli enunciate del Magistero. L'analisi predomina sulla elaborazione intellettuale. Nasce nel sec. XVI quando prende posizione contro le critiche protestanti e si adegua al progresso delle scienze positive.

La teologia positiva verifica soprattutto il significato di un dato; quella speculativa lo elabora sulle basi delle risorse razionali. E' da notare che in pratica i due metodi si integrano a vicenda; d'altra parte, in parecchi autori la differenza appare sfumata. C'è un discorso di prevalenza e non di esclusione nei due aspetti.

Teologia biblica: è una parte (ed anche la più cospicua) della teologia positiva.
Teologia sistematica: include l'apporto della Teologia positiva e gli aspetti della Teologia speculativa (si avvale della capacità di sintesi e di analisi dell'individuo); è risultanza dell'approfondimento intellettuale che perviene ad una serie ordinata e concatenata di proposizioni. Tali proposizioni scaturiscono per nesso logico dalle premesse proposte dalla Rivelazione.

Esistono varie denominazioni e specificazioni in ordine a questo termine ed hanno riferimento con l'ambito, con la direzione, o, semplicemente, col metodo. Abbiamo così la teologia antropologica che riconduce il significato religioso del messaggio alla vicenda umana (considerando la storia, la crescita e il valore dell'uomo in rapporto alla rivelazione) Si parla ancora di teologia della liberazione nella quale la salvezza è intesa soprattutto come emancipazione da tutte le servitù. Quanto alla teologia carismatica, essa intende sottolineare nella teologia la sua originaria funzione e finalità in ordine all'annuncio evangelico e alla fede, esaltando il valore della grazia e dei doni differenziati consegnati agli individui per la comunità. Si parla ancora di Teologia pastorale, di Teologia Ascetica, Teologia del lavoro: non sono che aspetti di uno stesso pensiero applicato a diverse tematiche.